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La Storia dell'Ordine Carmelitano

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BREVE STORIA DELL'ORDINE CARMELITANO 


Il sorgere dell’Ordine carmelitano si riallaccia ad un gruppo di fedeli laici cristiani che, provenendo dall’Europa, si stabilirono al monte Carmelo, nel Wadi ’ain es-Siah, verso la fine del secolo XII (più o meno all’epoca della terza crociata, 1189-1192).
Con la conquista della Terra Santa da parte dei crociati si ha una vasta fioritura della vita eremitica-cenobitica e religiosa.
All’epoca della terza crociata (nel 1191), il monte Carmelo è stato prima base militare per il Saladino e, dopo la conquista di Acri da parte dei crociati, diviene un luogo assai sicuro per i cristiani, perchè appartenente al Regno Latino e protetto ora da una serie di fortilizi militari. Sembra che in questa epoca un nuovo gruppo di eremiti latini si sia stabilito nel monte Carmelo. Il gruppo è formato da penitenti, eremiti e pellegrini che assumono il modo di vivere della realtà spirituale del tempo che si canalizza nella “peregrinatio hierosolymitana” e nella conseguente spiritualità del cammino.
Gli eremiti latini al monte Carmelo, pertanto, sono cristiani che vivono in “santa penitenza”, con preghiera centralizzata nella Parola di Dio, a volte con l’Eucaristia e la mortificazione; che vivono la spiritualità del pellegrinaggio e nella ricerca del Regno del Signore, da istaurare visibilmente anche nella “sua” terra con “armi spirituali” e con particolare attenzione ai valori dell’esodo, prestando il proprio “servizio” a Cristo (“vivere in obsequio Iesu Christi”).

Il gruppo degli eremiti latini, guidati da uno di loro (il fratello “B”, ricordato dal testo della Regola Carmelitana, e più tardi identificato dalla tradizione con Brocardo), decisero di avere un’organizzazione più solida; cosi chiedono ed ottengono, tra il 1206 e il 1214, da S. Alberto, Patriarca di Gerusalemme, una “Norma di Vita” secondo il loro “propositum”.
Nel 1226 Papa Onorio III da un'approvazione della Norma di Vita che comincia ad essere chiamata Regola. Ben presto altre comunità si aggiunsero all’originaria, sicuramente in Accon e Tiro.

Nel 1247, 1 ottobre: Papa Innocenzo IV dichiara, conferma e adatta la “Norma di Vita” come vera e definitiva Regola. In seguito all’instabilità politica della Terra Santa e alle difficoltà provenienti dal predominio esercitato in modo sempre più forte dai saraceni, durante il periodo di tregua dal 1228 al 1239 inizia l’emigrazione degli eremiti dal Carmelo verso l’Europa. Nel partire, oltre gli oggetti di uso personale, pare che i frati si procurassero copie dell’immagine della Madonna davanti alla quale si erano offerti al Signore.
L’emigrazione portava cosi a stabilire nuovi insediamenti. Furono fondate inizialmente comunità in Cipro, Messina (1230-35), Hulne e Aylesford (Inghiltera 1242), Aygalades (Francia 1244), Pisa (1249), Colonia (Germania 1260) e in altre località.
L’ingresso dei carmelitani nelle città non si trova agli inizi dell’espansione europea. Sarà presente in modo ampio e crescente solo dalla seconda metà del secolo XIV in poi. Le motivazioni che portano ad insediarsi nelle città generalmente sono di ordine economico, pastorale e culturale.

Dalla città poi i Carmelitani traggono: - molte delle loro vocazioni, - i mezzi per vivere, - la spinta e lo stimolo per lo studio, - e dal contatto con la gente il motivo per agire come forza pacificatrice e di coagulo tra le continue frazioni cittadine. Da allora fino ad oggi sono presenti nella storia dell’Ordine forme ed esperienze di vita religiosa che danno nuovo impulso non solo al Carmelo, ma alla Chiesa intera. La riforma protestante inferse un duro colpo agli Ordini religiosi, eccetto che in Italia e Spagna. Nei territori ove si diffuse il protestantesimo molti conventi furono chiusi con violenza o eliminati gradualmente, e intere provincie soppresse.
D’altra parte la vita religiosa nel suo stato di snervatezza, soprattutto nel Nord Europa, era incapace di affrontare la nuova situazione. L’Ordine si riprende gradualmente con l’apertura di nuovi conventi e delle nuove provincie cosi che alla vigilia della rivoluzione francese l’Ordine contava 42 provincie e 3 vicariati in Italia, Francia, Spagna, Europa centrale, Brasile, Germania, Fiandra e in Belgio, Portogallo e in Irlanda. In tutto i conventi erano 780 e i religiosi 13.000.

Tante le peripezie per la “sopravvivenza dell’Ordine”: dall’illuminismo fino alle soppressioni del sec. XIX. La ripresa del Carmelo ebbe sul finire del secolo passato e nella prima parte del nostro secolo, grazie alla fede e all’audacia di molti confratelli.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 10 Dicembre 2008 11:55 )  

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